Comunicazione Nonviolenta

La Comunicazione Nonviolenta (CNV) viene a volte definita comunicazione compassionevole.

Il suo scopo è:

  • creare connessioni umane che incoraggiano il donare ed il ricevere con compassione.
  • creare strutture governative, sociali e aziendali che sostengano il donare ed il ricevere con compassione.

La CNV comprende delle abilità comunicative che favoriscono il relazionarsi compassionevole e la consapevolezza dell’interdipendenza del nostro benessere, ed un uso del potere con gli altri per lavorare insieme per soddisfare i bisogni di tutte le persone coinvolte.

Questo approccio alla comunicazione enfatizza la compassione come motivazione all’azione invece che la paura, il senso di colpa, la vergogna, la coercizione, la minaccia di una punizione. In altre parole, si tratta di ottenere quello che vuoi per ragioni per cui non te ne pentirai più tardi. CNV NON significa convincere le persone a fare ciò che vogliamo. Si tratta di creare una qualità di connessione dove i bisogni di tutti sono considerati, ed eventualmente soddisfatti, attraverso il donare compassionevole.

Il processo della CNV ci incoraggia a concentrarci su ciò che noi e gli altri osserviamo, distinguendolo dalle nostre interpretazioni e giudizi, per collegare i nostri pensieri e sentimenti ai bisogni / valori umani sottostanti (ad esempio protezione, sostegno, amore) e ad chiari su ciò che vorremmo per soddisfare questi bisogni. Queste abilità ci danno la capacità di tradurre da un linguaggio di critica, colpa e pretesa in un linguaggio di bisogni umani – un linguaggio di vita che ci collega consapevolmente a quelle qualità universali “vive in noi” che sostengono e arricchiscono il nostro benessere, e focalizzano la nostra attenzione su quali azioni concrete possiamo intraprendere per manifestare queste qualità.

Le abilità della comunicazione nonviolenta ci aiutano a gestire i principali ostacoli nella comunicazione, come le pretese, le diagnosi e le accuse. Attraverso il processo della CNV impariamo ad esprimerci onestamente senza attaccare o criticare. Ciò contribuisce a ridurre al minimo la probabilità di trovarsi di fronte a reazioni di difesa negli altri.

Impariamo anche a fare richieste chiare ed a ricevere messaggi di critica e ostili senza prenderli personalmente, arrenderci o perdere autostima. Queste competenze possono esserci utili con familiari, partner, amici, studenti, dipendenti, supervisori, colleghi e clienti, così come nei nostri dialoghi interiori.

[La Comunicazione Nonviolenta] è un linguaggio, un modo di pensare, delle abilità comunicative e un modo per influenzare che servono il mio desiderio di fare tre cose:

1 liberarmi dall’apprendimento culturale che ho ricevuto e che è in conflitto con il modo in cui voglio vivere la mia vita.

2 ridarmi il potere di connettermi con me stesso e gli altri in un modo che permetta il manifestarsi del nostro naturale desiderio di donare dal cuore.

3 dare a me stesso il potere di creare strutture ed organizzazioni che sostengono il donare compassionevole.

— Marshall B. Rosenberg, Phd

Le Abilità della Comunicazione Nonviolenta

La CNV ci offre delle abilità pratiche e concrete per manifestare il suo scopo di creare connessioni basate sul donare e ricevere compassionevoli, sulla consapevolezza della nostra interdipendenza e del potere con gli altri.

Queste abilità includono:

  • Distinguere le osservazioni dalle valutazioni, ovvero essere in grado di osservare attentamente ciò che accade senza interpretazioni e specificare i comportamenti e le condizioni che ci stanno;
  • Distinguere i sentimenti dai pensieri: essere in grado di identificare ed esprimere i nostri sentimenti in un modo che non implica giudizio, critica o colpa / punizione;
  • Connettersi con i bisogni / i valori umani universali (per esempio il nutrimento, la fiducia, la comprensione) in noi che vengono soddisfatti o non soddisfatti in relazione a ciò che sta accadendo e a come ci sentiamo;
  • Richiedere ciò che vorremmo in un modo che indichi concretamente e precisamente ciò che vogliamo (piuttosto che ciò che non vogliamo) e che sia veramente una richiesta e non una pretesa (cioè un tentativo di motivare, per quanto anche impercettibilmente, a partire dalla paura , senso di colpa, vergogna, obbligo, ecc. piuttosto che per volontà e per donare con compassione).

Queste abilità enfatizzano la responsabilità personale per le nostre azioni, per le scelte che facciamo quando rispondiamo agli altri e per come contribuire a relazioni basate sulla cooperazione e sulla collaborazione.

Con la CNV impariamo ad ascoltare i nostri bisogni più profondi e quelli degli altri, e ad identificare e articolare chiaramente ciò che “è vivo in noi”. Quando ci concentriamo sul fare chiarezza su ciò che osserviamo, ciò che proviamo e ciò di cui abbiamo bisogno, anziché sull’emettere diagnosi e giudizi, scopriamo la profondità della nostra empatia. Attraverso la sua enfasi sull’ascolto profondo – sia verso noi stessi che verso gli altri – la CNV promuove il rispetto, l’attenzione, l’empatia e genera un reciproco desiderio di dare dal cuore.

La CNV si basa su abilità di linguaggio e di comunicazione che rafforzano la nostra capacità di rimanere umani, anche in condizioni difficili. Non contiene nulla di nuovo: tutto quello che è stato integrato nella CNV è già noto da secoli. Il suo scopo è quello di farci ricordare ciò che già sappiamo – circa il modo in cui gli uomini sono fatti per relazionarsi tra loro – e di aiutarci a vivere in un modo che è manifestazione concreta di questa conoscenza.

L’uso della CNV non richiede che le persone con cui comunichiamo siano già a conoscenza di essa e neppure che siano motivate a relazionarsi con noi in modo empatico. Se rimaniamo vicini ai principi della CNV, con il solo scopo di dare e ricevere empaticamente, e facciamo il possibile per far sì che gli altri sappiano che questo è il nostro solo movente, essi si uniranno a noi nel processo e, successivamente, saremo in grado di rispondere empaticamente l’uno all’altro. Anche se questo potrebbe non sempre accadere rapidamente, nella pratica l’empatia sboccerà inevitabilmente quando ci manteniamo fedeli ai principi ed al processo della CNV.

Il Centro Internazionale per la Comunicazione Nonviolenta

Il Centro per la Comunicazione Nonviolenta (CNVC) è un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro, la cui visione è un mondo in cui tutte le persone soddisfano i loro bisogni e risolvono i loro conflitti pacificamente. In questa visione, le persone utilizzano la Comunicazione Nonviolenta per creare e partecipare in tutto il mondo a reti di sistemi ed organizzazioni al servizio della vita, negli ambiti di economia, istruzione, giustizia, sanità e mantenimento della pace. La missione del CNVC è di contribuire a questa visione facilitando la creazione di sistemi al servizio della vita dentro noi stessi,  a livello inter-personale e all’interno delle organizzazioni.

La formazione in CNV è offerta oggi in tutto il mondo da un team di oltre 300 formatori certificati con il CNVC ed è supportata da migliaia di volontari impegnati che aiutano a organizzare seminari e partecipano a gruppi di pratica.

Origini della CNV

La CNV è stata sviluppato da Marshall B. Rosenberg, Ph D. Ha dedicato gran parte della sua vita ad esplorare perché noi – esseri umani che sembrano apprezzare tanta amicizia, cura e pace – creiamo così tanta violenza e conflitti. Rosenberg afferma che abbiamo un “problema linguistico” dal momento che siamo cresciuti ed istruiti in un linguaggio che ci insegna ad analizzare e giudicare, allontanandoci dai nostri bisogni. Lo scopo della CNV è quello di supportare una consapevolezza del linguaggio in modo da esprimere e ascoltare chiaramente ciò che conta davvero.

“Tutto quello che è stato integrato nella CNV è già noto da secoli. È un insieme di abilità di comunicazione, linguaggio, consapevolezza ed un certo tipo di uso del potere che ci consentono di mantenere una prospettiva di empatia per noi stessi e per gli altri, anche nelle situazioni più difficili.”

— Marshall B. Rosenberg, Phd